Tordilio

8 maggio 2026

Niente fa bene all'interno di un uomo come l'esterno di un cavallo.

— Winston Churchill

Parlando di memoria!

Durante un corso per manager abbiamo svolto l'esercizio dell'elevator pitch. Si tratta di presentarsi a un pubblico per pochi minuti cercando di essere persuasivi. Un collega è rimasto stupito perché: "Tu non parli così! Usi sempre un linguaggio molto tecnico".

A volte il contesto è tecnico e vanno serrati i ranghi, ma se c'è l'occasione di lasciarsi andare non è male far uscire qualcosa di sé, ci rende esseri umani.

Facendo pulizia nella memoria, liberando spazio su Google Drive, ho rinvenuto questo post dal mio primissimo blog. Scritto il 20 giugno 2005 da un ragazzo di 26 anni da solo in Brasile, chissà se quel ragazzo c'è ancora.


Viamao, 20/06/2005

Eccomi in Brasile.. e´ la seconda volta da quando sto qui che ho a disposizione un computer e ne approfitto..

Cavallo Magro

Ho visto un cavallo magro mentre guidavo tornando da Rio Grande, io e 4 amici eravamo andati a buscar madeira per la falegnameria in cui lavoro con i bimbi sperduti. Non lavorano loro, sarebbe contrario ad ogni statuto, neanche noi lavoriamo troppo perche´ ci danno un gran da fare: brighe da sedare e nuovi giochi da inventare con loro e ogni giorno io finisco per imparare nuove parole in portoghese brasileiro.. oramai parlo anche troppo bene considerato che sono qui da poco piu´ di un mese e ci facciamo delle grasse risate quando sbaglio un verbo o loro accennano "se el lago fusse poccio.." o simili..

Il cavallo era un "tordilio", parola gaucha che indica un animale bianco, nobile, degno di un condottiero valente. Compagno fiero e inseparabile per chi vive alla maniera gaucha di un tempo, ma ora sono pochi a vivere cosi´ e del tordilio non rimane che il ricordo. Un animale fiero doveva essere un tempo perche´ ora pare quasi un fantasma. Uno scheletro coperto di un pelo vecchio e ingrigito dalla polvere; spossato dal troppo lavorare e probabilmente dal peso esagerato del carretto per le lattine.

Qui molti raccolgono lattine durante l´estate, quando i turisti abbondano e lasciano i rifiuti sulla spiaggia, o rovistando nella spazzatura, poi le vendono per il riciclaggio e guadagnano quello che basta per tornare alla sufficienza del vivere umano. Non manca il lavoro ma la gente non si sforza per avere di piu´ e tutti aspettano inerti l´aiuto dello stato.

C´ho pensato per quasi 400km mentre guidavo senza patente il Westfalia bianco, qui e´ la norma: "un cavallo non troppo vecchio per mangiare, in un prato verde ricco di erba fresca e germogli, talmente magro da contarne le costole quasi come in radiografia".. "perche´ non mangia?"

Un animale intelligente lo sa che non puo´ essere piu´ grasso del suo padrone altrimenti diventa cibo. Se ne sta ai margini della strada che attraversa la favela con i crampi allo stomaco per la fame ma resiste perche´ non e´ piu´ bianco ma e´ ancora fiero, resta sempre un tordilio e non puo´ morire in una maniera cosi´ poco nobile.

Per molti giorni il pensiero di quel cavallo magro mi ha reso triste, non mangia per non essere mangiato mi dicevo, perche´ ogni essere vivente qui punta alla sopravvivenza.

Un giorno ne ho parlato con Fabrizio e lui schifato mi ha chiesto se sono pazzo..

"Qui nel Rio Grande do Sul nessuno si sognerebbe mai di mangiare un cavallo, non e´ nostro costume e poi il cavallo rimane fino alla morte il miglior compagno del gaucho. Quel cavallo doveva essere malato" disse lui.


Oggi e´ sabato e sono solo, non sapevo che fare e sono venuto a trovare la ragazza della loggia Tim che ho conosciuto qui in paese e lei mi ha gentilmente prestato il computer.. Un´altra cosa: ci sono arrivato a cavallo..